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AMD non crede più in Linux

12 novembre 2012

Il piano di ristrutturazione aziendale deciso da AMD avrà una pesante influenza sugli sviluppatori dell’azienda che sino a oggi lavoravano per il sistema operativo Linux. AMD ha infatti chiuso l’Operating System Research Center di Dresda (Germania), dove venivano sviluppati elementi del kernel di Linux finalizzati al supporto dei processori AMD.

In particolare, i 25 programmatori di Dresda lavoravano sui processori per server, ma scrivevano anche codice ed estensioni per il supporto alle tecnologie PowerNow e Turbo Core per le CPU desktop.

Il lavoro comprendeva anche l’integrazione delle nuove piattaforme AMD in distribuzioni dedicate alle azinede, come Red Hat Enterprise Linux e SuSE Linux Enterprise.

Non verrà invece colpito dai tagli il dipartimento (4 persone in tutto, a quanto pare) che si occupa dello sviluppo di driver per le schede grafiche e per i chip grafici integrati nelle APU dell’azienda.

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