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[C++] Il primo programma e gli elementi fondamentali

19 giugno 2012

Dopo aver creato un nuovo progetto, inserire il seguente codice nel source del programma:

// main.cpp
// Il primo esempio in C++
#include <iostream>
intmain(intargc, char*argv[])
{
  std::cout << "Ciao Mondo";
  return 0;
}
Compilare e infine eseguire il programma. Se tutto è andato per il verso giusto, dovrebbe apparire una piccola console al cui interno è presente la scritta “Ciao Mondo”.

Se qualcosa è invece andato storto, l’applicazione non si avvierà e il compilatore indicherà le righe di codice in cui sono stati riscontrati degli errori.

In ogni caso, questa piccola porzione di codice contiene già numerose novità… vediamole una alla volta.

 

I commenti

// main.cpp
// Il primo esempio in C++

Ogni programma ben realizzato dovrebbe includere dei commenti, per garantire una manutenzione agevole del codice: spesso capita di dover modificare codice altrui, oppure di dover riprendere in mano del vecchio codice e ricordarne il funzionamento. Per questo scrivendo un commento è utile non dare tutto troppo per scontato.

In C++ una linea di codice commentata è preceduta dalla doppia barra  //.

Esiste, anche un secondo tipo di commento: il commento a blocchi, ereditato dal C. In questo caso, un commento inizia con i simboli /* e termina con i simboli */. La differenza sostanziale è che il commento a blocchi permette di commentare più linee di codice senza dover ripetere ad ogni linea i simboli del commento stesso.

I due tipi di commenti sono assolutamente intercambiabili. Se c’è necessità di commentare parecchie linee di codice consecutive è conveniente ricorrere al commento a blocchi.

 

 

#include

L’istruzione:

#include <iostream>

Rappresenta una delle funzionalità tipiche del C++, nota come istruzione per il preprocessore. Una istruzione per il preprocessore è, fondamentalmente, una istruzione di precompilazione.

#include in C contiene un richiamo ai file di intestazione (header  con estensione .h) delle librerie che utilizziamo. Nello standard C++ si omette l’estensione, per questo troviamo, tra parentesi angolari, “iostream” e non “iostream.h

 

 

main

Dopo l’istruzione #include si trova la dichiarazione della funzione main():

main()
{
  // ... codice
  
  return 0;
}

Ogni programma C++ ha al suo interno una sequenza di operazioni e di funzioni. Tutti i programmi C++ devono contenere una funzione chiamata main(). Tale funzione rappresenta il punto di inizio dell’esecuzione del programma che termina con l’istruzione return 0.

Possiamo prevedere che il nostro programma prenda in ingresso degli argomenti (eg. dalla riga di comando). Possiamo utilizzare questi argomenti esterni grazie alle variabili:

  • int argc – ARGuments Counter – è un valore intero che indica il numero di argomenti presenti
  • char *argv[] – ARGuments Vector – è un array di stringhe che contiene i valori degli argomenti

Le parentesi graffe { e } contengono blocchi di istruzioni. I  blocchi di istruzioni possono consistere nella definizione del corpo di una funzione (come accade nel nostro caso per la funzione main() ) oppure nel riunire più linee di codice che dipendono dalla stessa istruzione di controllo, come nel caso in cui diverse istruzioni vengono eseguite a seconda dela validità o meno del test di un’istruzione.

 

 

using e namespace

Le classi delle librerie sono definite anche nel namespace std che viene aggiunto come prefisso all’operatore cout nel nostro caso:

std::cout << "Ciao Mondo";

Possiamo richiamare le stesse classi e operatori utilizzando la direttiva using e il namespace std:

// main.cpp
// Il primo esempio in C++
#include <iostream>
using namespace std;
int main(int argc, char *argv[])
{
  cout << "Ciao Mondo";
  return 0;
}


  • dd

    Guarda che la parte “using e namespace” è molto imprecisa, ci sono proprio errori di definizione…

    • http://sbarabau.altervista.org/ Sbarabau

      Umh, grazie dd. Appena posso vedo di darci una sistemata 🙂

 
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