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I modelli “segreti” e mai visti di Apple

6 agosto 2012

La causa tra Samsung e Apple sta mettendo in difficoltà biografi e curiosi di Cupertino. Perché, come spesso capita, nelle aule giudiziarie si cominciano a scoprire dettagli inediti sull’attività aziendale che gettano nuova luce sulla storia delle creature di Steve Jobs. Ne discute il Corriere:

Apple, che ha sempre avuto il culto della segretezza — quasi un ossessione per il fondatore Steve Jobs, arrivato a licenziare i dipendenti sorpresi a non proteggere con un codice di sicurezza i contenuti del loro iPhone — sta mostrando in questi giorni aspetti del suo lavoro e immagini dei prodotti, fin qui protetti da una ferrea regola di riservatezza. Quasi uno “choc culturale” per l’azienda e un’esperienza mozzafiato per i ragazzi fanatici del “design” dell’azienda di Steve Jobs, che non hanno creduto ai loro occhi quando Apple ha consegnato al tribunale di San Josè i disegni di ben 100 prototipi inediti dei suoi prodotti più celebri. Tutte le aziende proteggono i loro segreti industriali, ma a Cupertino questo concetto era stato interiorizzato fino al punto di vendere senza imbarazzo, anzi con orgogliosa ironia, delle t-shirt su cui c’era scritto: “Ho visitato il campus della Apple ma questo è tutto quello che posso dire”. E senza imbarazzo anni fa Jon Ruinstein, allora vicepresidente responsabile per l’iPod, spiegò: “In azienda siamo divisi per cellule, come le organizzazioni terroriste: ognuno sa solo quello che deve conoscere per il suo lavoro”.

Ed ecco le foto di alcuni modelli mai visti:

Ma ora la decisione di trascinare la Samsung in tribunale con l’accusa di aver messo sulmercato prodotti copiati dall’iPhone e dall’iPad costringe Apple ad aprirsi ad uno scrutinio che certo è poco gradito, ma al quale non può sottrarsi:

Sviluppo sgradevole, ma la posta in gioco è alta: il gigante della Silicon Valley, che accusa tra l’altro Samsung di vendere un cellulare —l’F700, copiato dall’iPhone—chiede un risarcimento di 2,5 miliardi di dollari e, se vincerà la causa, probabilmente chiederà la messa al bando di diversi prodotti dell’azienda coreana dal mercato Usa. In questi giorni i dirigenti del gruppo californiano hanno cercato di limitare i danni rifiutandosi di rispondere a domande come quelle sull’aspetto esteriore dell’iPhone 5 che dovrebbe essere messo sul mercato ad ottobre.

Per il resto, però, non hanno mancato di fornire un gran numero di dettagli inediti che dovrebbero servire a sostenere la tesi del plagio di cui si sarebbe reso responsabile il gigante coreano dell’elettronica. Uno scontro durissimo nel quale Samsung è stata addirittura accusata di aver cercato di corrompere il tribunale. La società asiatica ha reagito con una controdenuncia nella quale accusa Apple di aver copiato l’iPhone da Jony, un progetto della Sony rimasto sulla carta.

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