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One Microsoft: rivoluzione a Redmond

14 luglio 2013

Microsoft - Logo

Microsoft annuncia il  cambio di rotta nella propria struttura interna. Il nuovo progetto, ribattezzato One Microsoft dal CEO Steve Ballmer, si propone di centralizzare il processo e le dinamiche di innovazione senza più divisioni interne per prodotto. Ecco perché l’enfasi sul “One”.

Dal 2002, infatti, la logica era multi divisionale: sette, poi tre, business groups autonome che coprissero le principali ramificazioni che l’albero Microsoft aveva sviluppato dagli albori: Office, Windows, Msn e Xbox. I principali vantaggi di un’organizzazione di questo tipo risiedono nella migliore coordinazione interna. Inoltre, banalmente, essa permette di comprendere appieno i punti forti dell’azienda come quelli deboli, quindi dove investire maggiormente, quali settori implementare e cosa esportare dalle divisioni più profittevoli. Cruciale, di conseguenza, il ruolo dei top manager di ogni group business, in quanto responsabili primi di guadagni e perdite.

Perché dunque cambiare? La velocità nei processi interni non si è dimostrata direttamente proporzionale alla rapidità nell’innovare. La mancanza di funzioni centralizzate ha fatto sì che i risultati interni si disperdessero, col risultato che spesso in ambito di ricerca Microsoft è arrivata dopo. La nuova rivoluzione interna porterà dunque ad uno scheletro organizzato per funzioni: Engineering, Marketing, Business Development and Evangelism, Advanced Strategy and Research, Finance, HR, Legal e Coo. Particolare attenzione verrà rivolta all’area Engineering, a sua volta divisa in OS, Apps, Cloud e Devices.

In un mercato sempre più competitivo, dove i principali competitor, Google e Apple, continuano a sfornare prodotti sempre più all’avanguardia, diventa fondamentale stare al loro passo se non sorpassarli in ambito di R&D. La One Microsoft ha questi obiettivi, senza proporsi di dover stravolgere i valori culturali da sempre cari in quel di Redmond, ma con la volontà di renderli più dinamici.