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[Recensione] TwitDesk

14 agosto 2012

Da quando Twitter é diventato l’antagonista principale di Facebook, tutti i giorni si registra la nascita di servizi o funzioni,spesso inutili o di difficile comprensione e per la maggior parte a pagamento, che promettono un uso di Twitter più facile e potenziato.

Tuttavia, è nato da poco un sito Internet, forse l’unico italiano,a fornire una vasta gamma di funzioni per la gestione del proprio account di  Twitter, non solo gratuitamente, ma addirittura con la possibilità di usufruire di funzionalità completamente nuove ed esclusive: si chiama TwitDesk, sviluppato da TwitService, unico nel suo genere.

TwitDesk,dopo una brevissima registrazione,è subito pronto grazie alla pulsantiera posta nella barra di sinistra adattabile secondo la lingua di appartenenza.

Cosa offre? Vediamo alcune sue caratteristiche.

Quello che salta subito all’attenzione di un utente di Twitter è la funzione chiamata “Map Follower”, che individua su una mappa interattiva tutti i followers di un utente che stai cercando.

Altre funzioni, altrettanto valide, ma soprattutto gratuite, sono:

  • Follow/Unfollow: con un click elimini chi non ti segue, oppure segui chi ti segue.
  • Does A follow B?: indica se un utente Twitter A segue un utente Twitter B.
  • List of follower: mostra tutti i followers di un utente Twitter raggruppati in una unica lista comoda da copiare e da consultare.
  • Mass follow: carica una lista di followers ,magari copiata grazie alla funzione “List of Follower” vista prima, e con un click aggiunge tutti gli utenti Twitter desiderati.
  • Long Tweet: permette di mandare tweet più lunghi di 140 caratteri, limite imposto direttamente da Twitter

Che dire, il servizio è utile ed è anche intuitivo. Speriamo che prenda il via e che diventi uno dei siti più utilizzati dagli utenti di Twitter.

 

Link a TwitService: http://www.twitservice.com/ (TwitDesk è raggiungibile tramite la barra superiore presente nello stesso sito)

 



  • Snake442

    Secondo me il Long Tweet annulla la particolarità di Twitter che poi è quello che maggiormente lo distingue da Facebook. Creare Tweet abbastanza corti ti “costringe” a scrivere solo l’essenziale di ciò che si vuole dire. Invece su Facebook, con la possibilità di scrivere circa 8000 caratteri (se non mi sbaglio), gli utenti tendono a scrivere cose non necessarie contribuendo a “sporcare” il social network stesso!
    Ovviamente è un mio parere 🙂