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Sony e Panasonic per i dischi del futuro

31 luglio 2013

Supercomputer

Prolungando un rapporto in forze da anni e che ha già dato origine allo standard Blu-ray, Sony e Panasonic annunciano ora un accordo di massima (“basic agreement”) per lo sviluppo di un nuovo formato di storage ottico, una tecnologia studiata per l’archiviazione a lungo termine che certamente non mancherà di servire un mercato sempre più affamato di spazio nell’audiovisivo e non solo.

Lo sviluppo del nuovo supporto ottico “next-gen” darà i suoi frutti entro la fine del 2015, spiega il comunicato congiunto delle due corporation nipponiche, e tra i requisiti minimi c’è una capacità di registrazione dati di “almeno” 300 Gigabyte per disco/strato.

Al momento si è ancora in fase di discussione in merito alle specifiche del formato, spiegano Sony e Panasonic, e le due aziende non mancano di rimarcare le qualità dei supporti ottici in chiave di archiviazione digitale su lungo periodo grazie alle loro “eccellenti” proprietà nel proteggere i dati contro polvere e acqua, escursioni termiche e umidità.

Sony e Panasonic rimarcano il loro contributo – a dir poco fondamentale – nello sviluppo dei dischi Blu-ray, un formato vecchio di un lustro e che col tempo si è evoluto raggiungendo una capacità di archiviazione massima da 128 Gigabyte – contro i 25 Gigabyte per strato (50 su dischi dual-layer) dei primi supporti.

Ma il mercato è in continua evoluzione e i due colossi dell’elettronica “riconoscono” la necessità, per i dischi ottici, di “adattarsi a volumi molto superiori negli anni a venire considerando l’attesa crescita futura nel mercato dell’archiviazione” di dati digitali.

L’annuncio della nuova partnership cita i prodotti realizzati da Sony e Panasonic per il mercato dell’archiviazione e del broadcasting professionale, sistemi a cartuccia contenente diversi dischi ottici per Gigabyte e Terabyte di storage. Anche il futuro formato verrà indirizzato al mercato professionale, e resta indubbio il fatto che dischi ottici in grado di ospitare 300 Gigabyte di dati saranno un toccasana anche per l’home video e le esigenze di storage “personali” quando le trasmissioni e la distribuzione di contenuti UltraHD/4K (dove un film di 52 minuti come TimeScapes occupa 160 Gigabyte) saranno divenute di pubblico dominio.

Un altro punto a favore dei nuovi supporti da 300 GB è la mancanza di un contendente al titolo di formato ottico next-gen: viste le mutate condizioni di mercato, lo scoppio di una nuova “guerra dei formati” come la storica contesa che ha coinvolto Blu-ray (Sony, Panasonic) e HD-DVD (Toshiba) è al momento improbabile.

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