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Sony: PS4 sempre moderna

28 giugno 2013

Sony Logo

Le console possono ancora innovare il settore dei videogiochi, nonostante una netta virata verso i giochi mobile e i nuovi modelli di business come il free to play. Questo è il parere di Shuhei Yoshida, boss di Sony Worldwide Studios, che in una lunga intervista con i colleghi di Games Industry ha fatto il punto della situazione sul mondo dell’intrattenimento videoludico.

Secondo Yoshida i problemi delle console attualmente in commercio sono riconducibili alla longevità di questi dispositivi. “Le console non sono in declino, questo è il declino di una generazione. Questa generazione è stata la più lunga con PS3 e Xbox 360 siamo arrivati al settimo anni. Ai vecchi tempi avremmo già assistito al debutto di un nuovo sistema”, sostiene Yoshida.

“Di solito gli sviluppatori raggiungono i propri limiti dopo un paio di giochi realizzati sullo stesso sistema. Ci sono alcuni team come Naughty Dog o Quantic Dream che fanno qualcosa di più, ma si tratta di eccezioni. Dopo aver visto i sequel dei soliti tre giochi le persone si sentono come se avessero già visto tutto. È naturale, ma non significa che sia la fine delle console”, ha dichiarato il dirigente di Sony.

La longevità di questa generazione di console e i lenti cicli di sviluppo dei videogiochi sembrano dunque i problemi principali di questi dispositivi. Cos’ha intenzione di fare Sony, considerando che anche per la prossima PlayStation 4 si stima un ciclo vitale di circa 10 anni?

“Il concetto è semplice. PS3 ora è molto meglio rispetto alla console uscita nel 2007. Questo perché abbiamo continuato a migliorarla e ad aggiungere contenuti attraverso nuovi firmware e aggiornamenti del PlayStation Network. La stessa cosa si applica a PS Vita con l’aggiunta di nuove applicazioni. È un’evoluzione costante del sistema anche se l’hardware rimane esattamente lo stesso”, spiega Yoshida, svelando che con PlayStation 4 gli utenti assisteranno a una strategia simile, con miglioramenti e funzioni aggiuntive che si evolveranno col passare del tempo.

“Il fattore chiave di tutto questo è che con PS4 abbiamo a disposizione 8 GB di memoria. Molto di più dei bisogni iniziali degli sviluppatori di giochi. A metà del ciclo vitale di PS3 abbiamo raggiunto il limite di ciò che potevamo aggiungere a livello di funzioni di sistema. Non abbiamo potuto inserire la chat vocale cross-game perché non avevamo più memoria. Con 8 GB di RAM ci siamo assicurati abbastanza spazio per qualsiasi funzione che gli sviluppatori riusciranno a concepire”.

Sotto questo aspetto giocheranno un ruolo cruciale anche i servizi cloud, sviluppati grazie alla tecnologia di Gaikai. “I servizi di cloud gaming faranno il loro debutto l’anno prossimo e permetteranno agli utenti PS4 e PS Vita di giocare con il catalogo di titoli PS3 anche se il sistema non è retrocompatibile. Questo è soltanto uno degli esempi di come possiamo migliorare PS4”.



 
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