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Posts Tagged ‘Copyright’

Cancellati 630 server contenenti dati di Megaupload

21 giugno 2013 Commenti chiusi

MegaUpload Logo

Sin dall’inizio delle vicende giudiziarie nate dalla caduta di Megaupload, una delle domande rimaste senza risposta riguardava il destino dei dati degli utenti. Le autorità americane, quando hanno sequestrato i beni di Kim Dotcom, hanno in tal modo impedito che il fondatore di Megaupload potesse pagare i vari fornitori di hosting.

Da allora, Dotcom – con il supporto della EFF – ha cercato in ogni modo di permettere agli utenti di riottenere l’accesso ai propri dati, ma senza successo. Così alcuni provider – come Carpathia – hanno deciso di conservare intatti i server a proprie spese in attesa di una decisione del tribunale americano; altri invece non sono stati così clementi.

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Samsung mette al bando iPhone e iPad

5 giugno 2013 Commenti chiusi

Samsung e Apple

iPhone 4, iPhone 3GS, iPhone 3, iPad 3G e iPad 2 3G distribuiti negli Stati Uniti da AT&T rischiano di essere banditi dal mercato statunitense. La U.S. International Trade Commission ha infatti stabilito che i sopracitati modelli violano il brevetto 7,706,348 registrato da Samsung relativo ad “apparati e metodi per la codifica e decodifica relativi alle reti CDMA” (legato ai brevetti essenziali sul 3G). Trovate qui il PDF ufficiale.

Di conseguenza l’agenzia statunitense per la concorrenza ha emesso un ordine di blocco delle importazioni negli Stati Uniti – dai fornitori fuori dall’America, Cina e Taiwan in primis – che sarà esecutivo fra 60 giorni. L’unica chance che ha Apple per scamparla questa volta è fare affidamento su Barack Obama: da quanto si apprende infatti solo un veto presidenziale potrebbe fermare lo stop alle vendite.

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Xbox 360 non viola i brevetti Motorola

24 maggio 2013 Commenti chiusi

Motorola Logo

L’International Trade Commission (ITC) ha finalmente emanato il suo giudizio definitivo sulla questione dei brevetti di Xbox 360 sollevata da Motorola-Google, e si tratta di un giudizio che dà pienamente ragione a Microsoft: la console videoludica non viola alcun brevetto di Motorola.

La decisione dell’ITC riprende quella preliminare del giudice David Shaw, mettendo fine a una contesa protrattasi per tre anni e aperta ancora prima dell’acquisizione di Motorola da parte di Google: l’accusa aveva chiesto la messa al bando di Xbox e il pagamento di ben 4 miliardi di dollari di royalty per i brevetti presumibilmente violati, ora l’ITC ha deciso che Motorola-Google non ha diritto né all’una né all’altro.

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The Pirate Bay parte per i Caraibi

7 maggio 2013 Commenti chiusi

The Pirate Bay - Logo

A causa della sua natura dalla legalità discussa, The Pirate Bay è piuttosto nomade. Nel corso degli anni il popolare sito ha spesso spostato i propri server, finendo con l’abbracciare una soluzione che fa abbondante uso del cloud computing e la ricerca continua di Stati per lo meno non troppo ostili. Di recente, la Baia ha rivelato un consistente interesse verso la zona caraibica, dando tutto un nuovo significato all’espressione Pirati dei Caraibi.

Innanzitutto ha aperto un nuovo dominio, ThePirateBay.sx, che usa il TLD di Sint Maarten e che, al momento, non è ancora stato bloccato dai provider italiani. Poi, stando alle indiscrezioni, ha iniziato a prendere contatti con il governo di Antigua e Barbuda.

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The Pirate Bay si trasferisce in Groenlandia

9 aprile 2013 Commenti chiusi

The Pirate Bay - Logo

Nuovo trasferimento per la Baia dei pirati, braccati dalle più potenti organizzazioni per la tutela globale del copyright. In un’intervista rilasciata alla redazione della testata specializzata TorrentFreak, gli attuali gestori dell’ex-tracker BitTorrent hanno annunciato il reindirizzamento di tutte le connessioni del vecchio dominio svedese thepiratebay.se.

Preoccupata per le prossime mosse delle autorità locali, la crew di The Pirate Bay ha deciso di trasferire in maniera permanente il dominio nordeuropeo, ufficialmente spostato all’indirizzo thepiratebay.gl (dominio della Groenlandia). Una mossa non certo a sorpresa, dal momento che gli inquirenti svedesi hanno più volte minacciato ritorsioni contro i presidi digitali della piattaforma del torrentismo.

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Google contro la privatizzazione dei brevetti

8 aprile 2013 Commenti chiusi

Google Logo

L’impegno di Google contro la “privatizzazione” dei brevetti, un fenomeno sempre più diffuso tra le principali aziende della Silicon Valley. Con l’esternalizzazione della proprietà intellettuale, numerosi giganti high-tech hanno deciso di affidare a società legali terze il compito di attaccare la concorrenza, portando a disastrose conseguenze nel settore dell’innovazione e nella libertà di scelta dei consumatori a stelle e strisce.

In un pacchetto di commenti inviati alla Federal Trade Commission (FTC) e ai vertici del Dipartimento di Giustizia (DoJ), la Grande G ha chiesto un rapido intervento a livello federale contro i cosiddetti troll dei brevetti. Quelle law firm specializzate nella difesa più rocciosa delle proprietà altrui, assoldate per sbaragliare la concorrenza e minare lo sviluppo di piccole startup dalle limitate risorse legali.

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Google apre i suoi brevetti al software libero

29 marzo 2013 Commenti chiusi

Google Logo

Molte guerre si risolverebbero grazie ad atti di buona volontà unilaterali. Nella guerra dei brevetti, senza morti ma cruenta, questo atto di buona volontà sembra arrivare da Google. Il motore di ricerca annuncia di “prendere posizione su software libero e brevetti”, giurando che non citerà in giudizio titolari di prodotti open source per rivendicare brevetti specifici, a meno che non sia attaccata per prima. Si riserva, insomma, la legittima difesa, ma nessuna iniziativa autonoma.

Questa politica si chiama “Patent Non-Assertion Pledge” e sarà inizialmente applicata a 10 brevetti relativi a MapReduce, un modello per l’elaborazione di grandi quantità di dati. BigG si è dunque impegnata a non portare in tribunale qualsiasi utente, distributore, o sviluppatore di software open-source basati su brevetti riferiti a MapReduce.

Le ragioni le spiega Duane Valz, consulente brevetti per Google, in un post sul blog: “Crediamo che i sistemi aperti siano vincenti. Il software open-source è stato alla base di molte innovazioni nel cloud computing, nel web mobile, e in Internet in generale. E nel solco di questa convinzione ci impegniamo a un Internet aperto, che protegga la vera innovazione e continui a fornire ottimi prodotti e servizi”.

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La chiusura di Megaupload ha giovato al cinema

8 marzo 2013 Commenti chiusi

MegaUpload Logo

All’inizio dello scorso anno Kim Dotcom era stato arrestato con un blitz nell’abitazione dell’imprenditore che ha portato alla definitiva chiusura dei servizi Megaupload e Megavideo. Secondo uno studio condotto dalla Carnegie Mellon University nell’ambito del progetto Initiative for Digital Entertainment Analytics, la messa offline delle due piattaforme ha giovato agli affari dei siti che offrono lo streaming e il download legale dei film.

I dati presi in esame sono relativi alle ricerche condotte da Brett Danaher e Michael D. Smith, in 12 paesi di tutto il mondo e per un periodo pari a 18 settimane. Da questi emerge che, nel lasso di tempo considerato, i proventi ottenuti dalla distribuzione autorizzata delle pellicole cinematografiche in digitale sono cresciuti del 6-10% rispetto a quanto Megaupload era ancora in attività.

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