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Posts Tagged ‘USA’

Anonymous dichiara guerra a Usa: “presto online documenti segreti”

26 gennaio 2013 Commenti chiusi

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Anonymous dichiara guerra al governo americano. E minaccia un’operazione stile-Wikileaks, con la quale mettere alla merce’ i segreti di Washington. Una rappresaglia per vendicare la morte di Aaron Swartz, il Robin Hood della rete che si è tolto la vita la settimana scorsa, lanciata nelle prime ore di sabato, mandando in tilt il sito della Us Sentencing Commission, l’agenzia federale che fissa le regole, le pratiche e le politiche da seguire nelle corti federali.

Il sito della Ussc.gov è risultato inaccessibile per diverse ore: cliccando sulla home page l’unica cosa a cui si poteva accedere era un video di Anonymous, con il quale veniva lanciata l’operazione “Last Resort“, un evidente richiamo a una serie televisiva Usa in cui un sommergibile nucleare statunitense si ammutina contro Washington.

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Google trova un accordo con l’antitrust USA, Microsoft protesta

4 gennaio 2013 Commenti chiusi

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Dopo 19 mesi di indagini su diversi fronti, Google ha finalmente stretto un accordo con la Federal Trade Commission, l’organo governativo antitrust USA, a proposito di diverse tematiche e aree di mercato su cui la FTC stava indagando, con alcuni risultati ottenuti da parte del Governo USA nel forzare Google verso alcun concessioni.

Google concederà secondo licenza FRAND (eque, ragionevoli e non discriminatorie) diversi suoi brevetti acquisiti con Motorola; Mountain View inoltre ha accettato di fornire agli inserzionisti una maggiore flessibilità per gestire le loro campagne pubblicitarie con AdWords insieme alle piattaforme dei concorrenti ed ha infine accettato di cessare di rimuovere il contenuto di siti web “verticali”, che si concentrano su categorie come lo shopping o i viaggi, sostituendoli con i propri risultati.

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FBI: riconoscimento facciale per tutti

10 settembre 2012 Commenti chiusi

A Quantico fanno sul serio quando si tratta di riconoscimento facciale, e ora il bureau USA ha annunciato l’intenzione di dare il via a un progetto di rastrellamento delle immagini di volti dei criminali da inserire in un apposito database biometrico consultabile a piacimento.

Dal costo stimato di 1 miliardo di dollari, il database dei volti è parte integrante del piano noto come Next-Generation Identification (NGI), ovverosia un corposo “upgrade” al vecchio sistema di identificazione degli individui pericolosi basato sulle impronte digitali.

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Flame, malware a stelle e strisce

20 giugno 2012 Commenti chiusi

Il super-malware spione Flame? L’ennesimo agente patogeno creato dagli esperti dello spionaggio statunitense per attaccare i sistemi informatici iraniani: a rivelarlo al Washington Post sono ufficiali a conoscenza dell’operazione protetti dall’anonimato, che confermano l’escalation della corsa agli armamenti telematici con il pieno appoggio del presidente Barack Obama.

La rivelazione arriva a breve distanza da quella (raccolta dal New York Times) sulla paternità statunitense di Stuxnet, l’altro “super-malware” scovato dalle società di sicurezza informatica sui sistemi del paese mediorientale. E non è certo un caso, visto che la moscovita Kaspersky aveva nei giorni scorsi confermato la comune matrice realizzativa per Flame, Stuxnet e il malware “gemello” di quest’ultimo, Duqu.

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Supercomputer, gli USA tornano in vetta alle classifiche

19 giugno 2012 4 commenti

Dopo la breve parentesi cinese e il glorioso interregno del Sol Levante, l’ultima classifica top 500 torna a incoronare un sistema statunitense come il supercomputer più potente esistente al mondo. Il nuovo super-sistema si chiama Sequoia, arriva da lontano ed è realizzato da IBM. Neanche a dirlo, fa girare Linux.

Sequoia è basato su processori Power BQC a 16 core con clock a 1,6 GHz e processo produttivo a 45 nanometri, per un totale di 1,5 milioni di core di computazione e un peso totale stimato nell’equivalente di 30 elefanti. Le performance raggiunte dal mastodonte sono di 16,3 petaFLOPS, vale a dire più del 150 per cento di quelle ottenute in precedenza dal supercomputer modulare giapponese “K” (10,5 petaFLOP).

Costruito nei pressi del Lawrence Livermore National Laboratory e raffreddato interamente a liquido, Sequoia rappresenta in qualche modo la “rivincita” di IBM e della sua storica architettura di supercomputer BlueGene: nella precedente classifica Top500 Big Blue era assente dai primi 10, mentre nella nuova lista ce ne sono addirittura quattro.

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