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Un hacker di LulzSec si dichiara colpevole

10 aprile 2013

Virus informatico

Un pirata informatico inglese di 26 anni, Ryan Ackroyd, ha ammesso di essere colpevole: l’accusa era di aver preso parte a una campagna di incursioni sul web. Ha inoltre dichiarato di aver fatto parte del gruppo di hacker LulzSec. La sentenza è prevista per il mese prossimo.

Ryan Ackroyd ha affermato di aver contribuito agli attacchi contro siti internet che includono Sony, Nintendo, News International e l’Arizona State Police. Durante le operazioni impiegava il nome Kayla. Ha detto di aver violato le mura digitali per acquisire dati riservati e di aver indirizzato i navigatori online verso altre destinazioni sul web allestite in precedenza dai pirati. Avendo riconosciuto le sue responsabilità non dovrà spiegare quali sono state le motivazioni delle incursioni e non dovrà rispondere di altri tre capi d’imputazione.

L’hacker britannico faceva parte di LulzSec: è un gruppo che in parte deriva da Anonymous e ha avviato una vasta campagna di assalti informatici per mostrare le falle nella sicurezza su internet. Dopo un picco di offensive durante il 2011 è stato colpito da indagini negli Stati Uniti e in Europa che hanno portato all’arresto di alcuni leader.

Altri tre hacker hanno dichiarato la loro colpevolezza. Mustafa Al-Bassam e Jake Davis hanno partecipato agli attacchi di tipo Ddos: inondano di dati un sito web fino a renderlo inaccessibile agli utenti. Ryan Cleary, invece, ha condotto incursioni in più spazi online, ha superato le difese digitali del Pentagono e ha costruito alcuni network di computer chiamati botnet per aumentare il volume di dati inviati in modo da causare l’irraggiungibilità di siti web. Anche per loro il verdetto è atteso a maggio.

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