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[Java] Ambiente di sviluppo

19 luglio 2012

Per scrivere un programma Java, abbiamo bisogno, in primo luogo, di un programma che ci permetta di scrivere del testo, ovvero di un Text Editor (come ad esempio il NotePad di Windows, l’Edit del Dos, o il Vi di Unix). Abbiamo quindi bisogno di un compilatore e di una Java Virtual Machine capace di interpretare il byte code generato dalla compilazione del codice Java. In questo corso utilizzeremo il famoso Java Development Kit, scaricabile gratuitamente dal sito www.java.sun.com, con le relative note di installazione e documentazione, che ci offre sia un compilatore, che un ambiente interpretato per permetterci di lavorare in modo completo.

Il J.D.K. implementa infatti una suite di applicazioni, come un compilatore, una J.V.M., un formattatore di documentazione, una J.V.M. per interpretare applet e così via. Si possono scaricare diverse versioni di questo software, ovviamente scaricate la più recente.

Esistono poi anche ambienti di sviluppo visuali che integrano Text Editor, compilatore, ed interprete come JBuilder della Borland, Visual Cafè della Symantec, Visual Age for Java della IBM o Forte for Java della stessa Sun. Ognuno di questi strumenti favorisce di sicuro una velocità di sviluppo maggiore, ma per quanto riguarda il periodo di apprendimento del linguaggio, ma per iniziare è preferibile scrivere tutto il codice senza aiuti da parte di questi strumenti, per non correre il rischio di non raggiungere una conoscenza “seria” del linguaggio di programmazione.

Abituatevi quindi ad avere a che fare con più finestre aperte contemporaneamente. Infatti, dopo aver installato correttamente il J.D.K. e settato opportunamente le eventuali variabili di ambiente (consultare la note di installazione), scriveremo il nostro codice sorgente su di un Text Editor: il NotePad (blocco note) di Windows può andare bene. Salveremo il nostro file con suffisso .java (attenzione: se utilizziamo il NotePad dobbiamo salvare il nostro file chiamandolo nomeFile.java ed includendo il nome tra virgolette in questo modo: “nomeFile.java”). Una volta ottenuto il nostro file Java dobbiamo aprire una Prompt di Dos. A questo punto dobbiamo spostarci nella cartella in cui è stato salvato il nostro file sorgente e compilarlo tramite il comando “javac nomeFile.java”. Se la compilazione ha esito positivo verrà creato un file chiamato “nomeFile.class”. In questo file, come abbiamo già detto, ci sarà la traduzione in byte code del file sorgente. A questo punto potrò mandare in esecuzione il programma invocando l’interpretazione della Java Virtual Machine tramite il comando “java nomeFile”.

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