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Tim Cook conferma l’iWatch e critica i Google Glass

29 maggio 2013

Apple logo

Durante la conferenza D11, Tim Cook è stato intervistato sul palco e, tra i vari argomenti, si è soffermato con l’intervistatore sul concetto di wearable computing, ossia i cosiddetti computer indossabili, un segmento di mercato che ancora non esiste ma che potrebbe nascere a breve visti i vari progetti che quasi tutti i maggiori produttori stanno portando avanti e che, come ammette lo stesso Cook, è molto promettente, tanto da sbilanciarsi ad affermare che per Apple rappresenterà uno dei principali ambiti di interesse. Un’ammissione che in un certo senso suona anche come una conferma alle voci che vogliono già da tempo un team di addirittura 100 ingegneri al lavoro sul famoso iWatch, sotto la guida del designer Jony Ives.

Proseguendo l’intervista infatti Cook ha fatto riferimento al presunto orologio intelligente, nell’ambito però di una più vasta quanto velata critica mossa all’avversario Google, che, come sappiamo, è ormai in procinto di commercializzare i suoi Google Glass. Cook infatti, nell’ammettere che i computer indossabili sono molto interessanti e promettenti ha anche specificato che non tutte le soluzioni sono però uguali, perché ad esempio portare un paio di occhiali non è la stessa cosa, a livello di comodità e naturalezza, di indossare qualcosa al polso.

Se la frecciatina al competitor non fosse stata abbastanza chiara comunque l’attuale CEO della Mela morsicata ha anche specificato che, tra tutte le idee circolate sotto forma di indiscrezioni sui vari device, non ha trovato nulla di davvero interessante e innovativo, nulla quantomeno che sia in grado di convincere davvero qualcuno che non ha mai indossato qualcosa a iniziare proprio ora. A una domanda più specifica sui Google Glass invece ha affermato che il device contiene indubbiamente alcuni aspetti interessanti, che saranno magari in grado di piacere a determinati ambiti del mercato ma si è detto però anche poco convinto del fatto che essi possano ambire a diventare un prodotto di massa, proprio per i motivi appena elencati.

Cook ha però anche aggiunto in coda una frase piuttosto sibillina: “per convincere le persone ad indossare qualcosa che non hanno mai portato prima, il prodotto dev’essere davvero incredibile. Se chiedessimo a una stanza piena di ventenni di alzarsi in piedi se indossano un orologio credo che non si alzerebbe nessuno”.

Cosa potrà significare? Cook non è convinto del progetto iWatch e quindi quest’ultimo è stato già bocciato e forse anche cassato o lo stesso riserva sorprese che finora non sono mai trapelate nelle indiscrezioni e tali da sollevare davvero un grande interesse per questa soluzione? Forse una risposta potrebbe arrivare a breve, dalla Worldwide Developer Conference che aprirà i battenti tra alcuni giorni a San Francisco.