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Posts Tagged ‘GPU’

Haswell, la nuova architettura Intel

7 giugno 2013 Commenti chiusi

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Intel sceglie il Computex 2013 come palcoscenico per il debutto di Haswell, la nuova microarchitettura di processore che verrà integrata sulle CPU “Core” di quarta generazione in via di commercializzazione sui prodotti consumer. PC, ma soprattutto dispositivi portatili con la promessa di una batteria che dura molto, molto di più rispetto alle generazioni precedenti.

Haswell rappresenta un momento “Tock” nella strategia aziendale di Intel nota come Tick-Tock, vale a dire l’introduzione di una nuova microarchitettura realizzata con il processo produttivo già usato per le CPU Ivy Bridge (22nm). I Core di quarta generazione (contraddistinti dal numero “4” a seguito della denominazione principale delle CPU Core i7, Core i5 e Core i3) sono pensati da Intel per animare la nuova categoria di prodotti “2-in-1”, vale a dire dispositivi che uniscono la potenza tipica di un PC con la portabilità estrema di un tablet o gadget similare.

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Crackare password usando 25 GPU

8 dicembre 2012 Commenti chiusi

Intervenendo alla conferenza Passwords^12, il ricercatore Jeremi Gosney ha mostrato al pubblico intervenuto che tipo di attrezzatura occorre per il cracking di password e hash delle suddette. L’hardware presentato da Gosney è di tipo GPGPU, usa 25 schede acceleratici marchiate AMD e può ingoiare miliardi di parole chiave nel giro di qualche minuto. Gosney, già noto alle cronache per l’affaire delle password di LinkedIn, ha mostrato quattro rack 4U equipaggiati con le suddette GPU AMD montate in link, capaci di comunicare a 10 Gbps tramite connessione Infiniband.

Il ricercatore ha usato il cluster così compostocon software Virtual OpenCL, e una versione modificata di Hashcat: il codice è stato opportunamente adattato alle esigenze specifiche di Gosney, e ora è in grado di supportare fino a 128 GPU gestibili in contemporanea. Già mettendo all’opera 25 co-processori “grafici” discreti, a ogni modo, i risultati sono a dir poco interessanti. Gosney ha provato a saggiare algoritmi e cifrari più o meno robusti, controllando un numero variabile di hash con un attacco a forza bruta nel tentativo di indovinare la password corrispondente.

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